Manifesto dell'Iraqi Freedom Congress

 

La situazione attuale in Iraq e le forze presenti

 

La guerra condotta dagli Usa ha disintegrato la società civile 

 

emergente inIraq. Le forze religiose e etnocentriste più reazionarie sono state Aizzate contro la popolazione irachena. 

La vita quotidiana, sociale, economica e culturale è crollata. L'Iraq ha bisogno di ricostruire una società civile, di garantire la sicurezza, i mezzi per vivere e le libertà fondamentali del popolo, il suo diritto ad informare e a scegliere liberamente il suo sistema politico.La situazione attuale è il prodotto congiunto della politica americana, dell'Islam politico e dei nazionalismi curdo e arabo . Gli effetti dell'occupazione militare sono aggravate

dall'umiliazione e la sottomissione che essa genera,  uniti alla distruzione della maggior parte delle infrastrutture del paese a causa delle sanzioni economiche e della guerra. 

Realisticamente, non è possibile migliorare la situazione senza mettere Fine all'occupazione. L'impatto politico e sociale dell'occupazione, le violenze militari associate, hanno permesso alle più oscure forze sociali e politiche di risorgere in Iraq. L'occupazione è la migliore fonte di reclutamento per le correnti legate all'Islam politico, per le quali l'Iraq è diventato un vero amico.

 

Allo scopo di contenere la situazione, il governo americano si è 

Appoggiato sulle forze tribali e religiose. Questo ha progressivamente trasformato l'Iraq in una società vittima dell' islamismo - che viene dalla repubblica islamica dell'Iran, dall'Islam versione Bin Laden, dai Sunniti o dagli Sciiti - che è una delle principali fonti di

regressione.Queste forze, che si presentano come i "salvatori" della dignità del Popolo iracheno, che pretendono di portare " la sicurezza", i "servizi pubblici",che si vedono come gli architetti della ricostruzione della "pace" , hanno costretto la popolazione irachena ad una sottomissione ancora più grande.

 

Sotto la pressione delle correnti islamiche i valori umani hanno 

toccato illoro livello più basso. Per difendere i loro propri interessi e conservare la loro fetta di potere, i nazionalisti curdi ingrassano sul caos e sulla degradazione della vita quotidiana nel resto dell'Iraq. Non contento di avermantenuto il Kurdistan in un deserto politico e sociale, il nazionalismo curdo attizza oggi i nazionalismi arabi e turcomanni. Mai l'odio etnico erastato così forte in Iraq. Contro gli americani e contro l'Islam politico, una terza forza è sul Punto di emergere, che cerca di far uscire il paese dall'abisso attuale. La classe operaia, sull'orlo

dell'esaurimento fisico, la gioventù che aspira a un mondo migliore, le donne che subiscono le

violenze dell'Islam politico e dell'arcaismo tribale, tutte quelle e quelli che sono scioccati dall'umiliazione e dalla violenza degli islamismi, delle forze tribali e degli americani, che cercano un mezzo per uscire da questa situazione: ecco la terza forza.

 

Come uscire dalla situazione attuale?

Per uscire dalla situazione attuale, bisogna farla finita con tutto 

Quello che crea la disperazione della popolazione irachena. Nessuna forza implicate nella situazione attuale può mettervi fine, perché ciascuno trova la giustificazione della sua esistenza in quella dell'altro. I nazionalisti arabi e urdi trovano le loro forze e i loro mezzi nelle dimensioni sociali dell'occupazione e del risentimento che essa provoca nella popolazione irachena. La brutalità reazionaria delle forze islamiste, tribali e fasciste è provocata dagli americani per giustificare l'occupazione. Le soluzioni abitualmente proposte alla popolazione irachena non hanno quindi alcuna possibilità di cambiare le cose. Queste soluzioni possono essere grossolanamente classificate in tre opzioni: scegliere il campo del'Islam politico, quello degli Usa oppure fare appello ad una "forza multinazionale".

 

1. Scegliere il campo dell'Islam politico

 

Fare blocco con gli islamismi chiudendo gli occhi sulla loro natura

criminale e reazionaria contro gli Usa è una politica disastrosa. Al  posto di portare qualche miglioramento alla situazione attuale, questo rinforza le posizioni delle correnti islamiche, Passare sopra la loro natura ultra reazionaria, significa abbandonare ogni speranza di un futuro migliore per la popolazione irachena, e questo scoraggia coloro che, in tutto il mondo,si oppongono attivamente alla situazione attuale. In pratica, significa dare carta bianca agli Usa.

 

2. Scegliere il campo degli Usa

 

E' l'altra faccia della stessa medaglia. Questa arriva, per ostilità 

verso l'arretramento islamico, a giustificare l'occupazione americana. Tanto Quanto la prima opzione, questa politica non offre una vera soluzione per uscire dal marasma attuale, Non propone nulla d'altro che una paziente attesa, nell'aspettativa di una eventuale vittoria degli americani sugli islamismi.Questo attendismo, che non tiene conto delle implicazioni sociali dell'occupazione, dell'indignazione e dell'umiliazione che genera, blocca ogni intervento attivo per far uscire l'Iraq dalla situazione attuale.

 

3. Chiedere l'intervento di una "forza multinazionale"

Chiedere la sostituzione delle forze Usa con una forza multinazionale Sotto l'egida delle nazioni unite è la treza proposta corrente. E' una soluzione utipica, irrealista e impraticabile. I suoi sostenitori non comprendono cheper restaurare la società civile in Iraq, le forze dell'islam politico e I fascisti devono essere spazzate via. Oggi ancora più che ieri, questo scopoè

militare quanto politico. I governi europei - e le stesse nazioni Unite -tentano una riprovevole politica di tregua con l'Islam politico. In queste condizioni, richiamarsi ad una forza

multinazionale sarebbe una politica irrealista e attendista.

 

 

Le forze che possono mettere fine alla situazione attuale

 

 

 

La sola forza che possa realmente cambiare la situazione non può essere Che una organizzazione che goda di un sostegno popolare di massa. Il Congresso delle Libertà in Iraq (IFC) vuole diventare una organizzazione di questo tipo, un movimento di massa

indipendente, democratico, laico e non etnico che garantisca il diritto della popolazione irachena a scegliere liberamente il suo sistema politico. Una organizzazione che unisca  organizzi la popolazione per prendere in mano il suo destino e assicurare da sé la propria difesa per uscire dalle grinfie dei due poli del terrorismo globale. 

Una organizzazione che susciti una mobilitazione internazionale di solidarietà. L'avvenire dell'Iraq e di tutta la regione, di fronte alle minacce dei due campi, dipende dallo sviluppo di questo movimento popolare.

 

 

 

Gli obiettivi del Congresso delle Libertà In Iraq (IFC)

 

Per farla finita con questa situazione sinistra, la popolazione irachena

deve:

 

A) mettere fine all'occupazione. Le forze Usa devono lasciare 

l0Iraq immediatamente.  

 

B) Mettere fine all'ingerenza delle correnti islamiste nella 

sua vita quotidiana

 

C)garantire il suo diritto ad informare e a scegliere liberamente il suo futuro sistema politico.

 

D) restaurare la società civile in Iraq

 

Il Congresso delle Libertà in Iraq (IFC) desidera controbilanciare l'influenza dei vari responsabili della distruzione politica, economica, morale e culturale della popolazione irachena. Per ìmettervi fine, il popolo deve prendetre il potere politico ad ogni livello, organizzarsi per mettere in pratica il Manifesto dell'IFC e garantire la sua sicurezza.

L'obiettivo immediato dell'IFC è di prendere il potere e di stabilire Un governo provvisorio laico e non etnico, che applichi gli articoli di legge

 

seguenti:

 

1) Espulsione delle forze Usa e dei loro alleati. Dissoluzione di tutte le istituzioni politiche, economiche, militari e paramilitari messe in piedi dagli americani per controllare l'Iraq. Tutte le leggi emanate in quesdto quadro dovranno essere annullate.

 

2) Dissoluzione di tutti i gruppi armati e forze paramilitari legate 

Agli islamismi e della malavita. Confisca delle loro armi, beni e risorse.

 

3) Apertura pubblica di tutti gli archivi e dei documenti del governo

baathista, così come di quelli dell'amministrazione attuale.

 

4) Confisca di tutte le proprietà e le terre appartenenti alle 

Fondazioni religiose, che dovranno essere utilizzate per i bisogni sociali, politici e ricreativi della popolazione.

 

5) Sostegno a tutto ciò che rinforza il potere del popolo per difendere 

i

suoi diritti e le sue libertà contro ogni forma di aggressione.

 

6) Separazione completa tra religione, stato ed educazione

 

7) Revoca delle leggi di origine religiosa, Libertà di credo e di 

ateismo

 

8) Libertà incondizionata di espressione, di credo, di stampa, di 

riunione, di organizzazione e manifestazione.

 

9) Riconoscimento incondizionato dei diritti individuali e civili.

Uguaglianza tra uomini e donne. Abrogazione di tutte le leggi e i

regolamenti che viòlino questi principi

 

10) Diritti civili, politici e sociali pieni e incondizionati per tutti I cittadini, senza distinzione di genere, di religione, di nazionalità, 

di etnia o di cittadinanza.

 

11) Liberazione di tutti i prigionieri politici

 

12) Abolizione della pena di morte

 

13) Libertà di accesso ai media pubblici per le organizzazioni e I 

Partriti politici

 

14) Indennità di disoccupazione adeguata per ogni persona maggiore di 

Sedici anni e in condizioni di lavorare. Indennità adeguata per chiunque che, per ragioni fisiche o mentali, non sia in condizioni di lavorare.

 

15) Delega dei poteri all'assemblea dei rappresentanti diretti del 

Popolo per decidere del futuro assetto politico e redigere una ostituzione  nel tempo  massimo di sei mesi.

 

16) Referendum immediato nella regione curda sulla sua secessione o sul Suo mantenimento nell'Iraq con eguali diritti.

 

Il piano di azione dell'IFC in Iraq

 

L'IFC vuole :

 

a) Unificare e organizzare la popolazione attraverso delle reti 

locali e le "case del popolo"

 

b) Conquistare le forze e le risorse necessarie per limitare le

interferenze degli islamismi e dei nazionalisti nella vita della gente

 

c) Esercitare una pressione sufficiente sugli Usa affinché si 

ritirino dall'Iraq

 

d) Diventare lo strumento della messa in pratica del potere popolare in ogni circostanza e al più alto livello possible.

e)  Organizzare e condurre il popolo in questa lotta decisiva

f)  L'autodifesa è il diritto fondamentale di ogni individuo. In assenza di un sistema politico praticabile, il suo diritto alla vita è dato dalla sua capacità di difendersi. L'IFC si propone di essere il mezzo che permette al popolo di autodifendersi

 

 

                          Traduzione dalla versione francese di Paola Mirenda